Webinair n. 4 – Un approfondimento realizzato dalla Fondazione Cerm, con il supporto di Radio Radicale sulla legge 421 del 1992 e il metodo Amato per le riforme. Nel 1992, nel corso di una difficile fase economico-finanziaria, politica e istituzionale, il governo di Giuliano Amato affrontò i quattro settori fondamentali della spesa pubblica – pubblico impiego, sanità, previdenza, finanza degli enti locali – con il meccanismo della grande legge delega. Le riforme previste miravano in particolare a razionalizzare la spesa pubblica e lanciare un forte segnale di ancoraggio alla linea di Maastricht. Ne discutono: Fabio Pammolli, Presidente della Fondazione Cerm, economista, Chair del comitato investimenti InvestEu; Stefano Ceccanti, Professore ordinario di Diritto pubblico comparato alla Sapienza Università di Roma, costituzionalista, Deputato della Repubblica; Valerio Di Porto, già funzionario parlamentare, affiliato DirPolis e Fondazione Cerm, Antonio Piana, già funzionario della Camera, ricercatore della Fondazione Cerm; Francesco Clementi, Professore di Diritto pubblico comparato all’Università di Perugia Mdera e introduce: Valeria Manieri. Nel webinar si dibatte dell’utilizzo dello strumento della legge delega, al centro del libro di Pammolli, Piana e Di Porto. Uno strumento ben delimitato e ben scandito nei tempi e nelle procedure, che anche oggi può costituire il metodo per affiancare al Piano nazionale di ripresa e resilienza le riforme richieste dall’Unione europea? Il volume, scaturito da un webinar che ha coinvolto alcuni dei principali protagonisti di quella stagione riformatrice, risponde affermativamente alla domanda: coniugando rapidità dei tempi di attuazione e ponderazione nelle scelte, la legge delega, con alcuni accorgimenti, può essere risolutiva in una cornice europea che mai come oggi offre opportunità forse irripetibili. Con interventi di Giuliano Amato, Maurizio Sacconi, Giovanni Orsina, Nicola Lupo, Fabio Pacini.

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